Ve lo ricordate Kovalainen? Ecco cosa ha deciso di fare

Dalla F1 alle ruote coperte. Dopo un lungo periodo di silenzio torna a farsi sentire Kovalainen. Il suo è quasi un cambio vita.

Il percorso di Heikki Kovalainen in F1 è stato relativamente breve. Il debutto data 2007 al volante della Renault, poi, subito dopo, la promozione in McLaren perché a quel tempo al vertice c’era ancora Ron Dennis e a Woking vigeva la massima che se si voleva vincere bisognava ingaggiare un finlandese. In realtà le cose non andranno proprio così, e il driver di Suomussalmi saluterà la compagnia a fine 2009. Nel 2010 il passaggio alla Lotus, diventata nel 2012 Caterham e l’anno successivo la definitiva uscita di scena. Heikki Kovalainen (LaPresse Foto)L’ex pilota di F1 Heikki Kovalainen (LaPresse Foto)

Da quel momento solo silenzio, almeno fino al 2015 quando si è trasferito in Giappone  per partecipare al campionato Super GT con la Lexus. Come un po’ per tutti i nordici, però, pian piano, in lui, è cresciuto il richiamo della terra e della strada. In poche parole dei rally.

L’esperienza all’Arctic Lapland del 2010 lo aveva conquistato, per cui ad un certo punto ha capito che sarebbe stata quella la sua nuova dimensione.

Kovalainen svolta: cosa fa adesso

Attualmente è un protagonista assoluto del campionato nazionale giapponese e addirittura nel 2022 ha vinto la coppa più prestigiosa. Non bastasse, a metà novembre, in occasione dell’appuntamento asiatico del WRC, ha preso parte alla gara nella categoria cadetta, il WRC2 con una Škoda Fabia R5 preparata dal team Aicello.

Un’esperienza avvincente per il 41enne, che si è coperto d’onore chiudendo 4° di categoria nonostante fosse alla guida di una vettura sorpassata dalle Rally 2 EVO, e 10° complessivo. Un ottimo risultato che gli ha dato fame e voglia di riprovarci anche in Europa.

“Essere stato al via di un evento iridato, è stato un po’ come avverare un sogno, essendo un grande fan“, ha confessato al sito wrc.com.

L’ipotesi sarebbe quella di un ingresso in pianta stabile nella serie finnica. Questo per cominciare un passo alla volta. “Di solito in Giappone si fanno le ricognizioni al venerdì e poi tra sabato e domenica si coprono al massimo 60 – 120 km di prove cronometrate”, ha evidenziato per spiegare come passare da manche del genere a impegni lunghi come quelli della top class, sarebbe un azzardo.

“In Finlandia poi, troverei dei percorsi simili in fatto di tortuosità“, ha aggiunto soffermandosi sulla sua scarsa dimestichezza con la pioggia e le speciali più veloci.

Consapevole della competitività dei ragazzi che vi gareggiano e della quantità di cose da imparare, il vincitore del GP di Ungheria del 2008, ha dato priorità a ciò che ancora deve sbrigare in terra nipponica, ma ha confermato che non appena troverà un buon pacchetto ci proverà.

“Più rally faccio, meglio è“, ha affermato, raccontando infine un recente episodio che gli è capitato. “Di recente stavo andando verso Helsinki da una zona del nord, e per farlo sono passato da Jyväskylä. A un bivio c’era il cartello per “Ouhinpohja”. Ho chiesto per scherzare a mia moglie se sapesse cosa fosse. E lei ha risposto bene. Alla fine tutti conoscono la PS più celebre del round finlandese del Mondiale. Visto poi che aveva contezza dell’argomento, le ho domandato se potevamo dare un’occhiata, ma non ha voluto“,  ha concluso un po’ dispiaciuto per la chance mancata.

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Considerato quanto è grande il suo desiderio di buttarsi in questa nuova avventura, crediamo che tornerà presto in quella mitica zona.

Author: Justin Anderson